Themis

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Informativa sul trattamento dei dati

Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2026

Themis è un applicativo di gestione per studi legali. Questa informativa spiega quali dati il servizio tratta, per quali finalità e con quali strumenti, ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).

Titolare del trattamento

Due livelli distinti di responsabilità

Rispetto ai dati dei propri assistiti, lo studio legale che usa Themis è il titolare del trattamento: decide lui quali fascicoli caricare e perché. Themis agisce come responsabile del trattamento, per conto dello studio e secondo le sue istruzioni.

Rispetto ai dati dell'account dello studio (indirizzo email, credenziali di accesso, dati di fatturazione, registro degli accessi), il titolare del trattamento è chi gestisce Themis.

Quali dati vengono trattati

Dati identificativi e di contatto di chi accede; dati dei clienti e dei fascicoli inseriti dallo studio, compresi documenti che possono contenere categorie particolari di dati (art. 9 GDPR) e dati relativi a reati e condanne (art. 10 GDPR), inevitabili nell'esercizio della professione forense; messaggi di posta elettronica certificata delle caselle che lo studio decide di collegare; dati di pagamento, gestiti direttamente dal fornitore del servizio di incasso e mai conservati da Themis.

Dati dell'account Google (Google Calendar)

Il collegamento a Google Calendar è facoltativo e si attiva solo su richiesta esplicita dello studio. Se attivato, Themis richiede l'autorizzazione agli ambiti calendar.events (lettura e scrittura degli eventi) e userinfo.email (l'indirizzo dell'account collegato, mostrato nelle impostazioni perché si sappia quale account è in uso).

Questi dati sono usati esclusivamente per due operazioni volute dall'utente: copiare nel suo Google Calendar gli impegni che crea dentro Themis, e — solo quando preme il comando di importazione — leggere gli eventi del periodo che indica per riportarli nel calendario di Themis.

I dati ottenuti dalle API di Google non vengono venduti, ceduti a terzi, usati per pubblicità, per profilazione o per addestrare modelli di intelligenza artificiale, né letti da personale umano salvo esplicita richiesta di assistenza dell'utente, obbligo di legge o necessità di sicurezza. L'uso dei dati ricevuti dalle API di Google è conforme alla Google API Services User Data Policy, compresi i requisiti di uso limitato (Limited Use).

Il token che consente il collegamento è conservato cifrato e può essere revocato in qualsiasi momento dalle impostazioni di Themis ("Scollega") — che ne richiede anche la revoca a Google — oppure direttamente dalla pagina delle autorizzazioni dell'account Google.

Collegamento WhatsApp

Il collegamento di un numero WhatsApp è facoltativo e si attiva solo su richiesta esplicita dello studio, che deve usare un numero dedicato all'attività e non quello personale di un professionista. Se attivato, i messaggi ricevuti sul numero collegato sono letti da Themis per proporre allo studio scadenze e bozze di risposta: nessun appuntamento viene aggiunto al calendario e nessuna risposta viene inviata senza una decisione esplicita di chi lavora nello studio.

Il collegamento non utilizza l'interfaccia ufficiale messa a disposizione da Meta per le aziende, ma un servizio che replica il funzionamento di WhatsApp Web: i messaggi restano cifrati nella rete di WhatsApp/Meta secondo le garanzie di quella piattaforma, e sono cifrati anche presso Themis prima di essere archiviati, con la stessa modalità usata per i documenti dei fascicoli.

Come sono protetti

Ogni documento caricato è cifrato prima di essere archiviato, con una chiave derivata dallo studio a cui appartiene: nessuno studio può leggere i documenti di un altro. Le credenziali delle caselle PEC e i token di Google sono conservati cifrati e non sono mai leggibili dall'interfaccia. L'accesso ai dati è ristretto per studio a livello di database.

Fornitori che trattano dati per conto di Themis

Infrastruttura di database e archiviazione, hosting dell'applicazione, servizio di pagamento, invio delle email di servizio, il fornitore del modello di intelligenza artificiale — limitatamente ai documenti e ai messaggi che l'utente sceglie di sottoporre all'assistente — e, se il collegamento WhatsApp è attivato, WhatsApp/Meta come gestore della rete di messaggistica e il servizio che mantiene attiva quella connessione per conto dello studio. I contenuti inviati all'assistente non vengono usati per addestrare modelli. L'elenco aggiornato dei fornitori, con le relative garanzie per i trasferimenti extra-UE, è disponibile su richiesta.

Per quanto tempo

I dati dei fascicoli restano finché lo studio mantiene attivo il proprio account e non li elimina. Alla cessazione del rapporto i dati sono cancellati o restituiti secondo le istruzioni dello studio, fatti salvi gli obblighi di conservazione di legge.

I diritti dell'interessato

Accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione e portabilità (artt. 15-22 GDPR) si esercitano scrivendo al contatto indicato sopra. Chi ritiene che il trattamento violi il Regolamento può proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali. Quando i dati riguardano l'assistito di uno studio, la richiesta va rivolta allo studio, che ne è titolare.